Dopo tante ricette "rubate" qua e là da siti Web, ricettari online e blog (anzi super-blog) di altri appassionati di cucina, finalmente una ricetta "Offline".
Una di quelle che ci si passa tra colleghe, che si arricchiscono con il passaparola ("io ci ho aggiunto quello, io ho tolto quest'altro, provala anche così che è perfetta") e che - diciamocelo - sono sempre le ricette migliori!
Sì perchè sul web c'è questa tendenza a pubblicare ricette in quantità industriali, con questo ingrediente e quest'altro, come se le combinazioni possibili tra gli ingredienti fossero infinite. E ogni tanto ci si imbatte anche in ricette poco probabili che, ci si chiede spesso, qualcuno avrà mai provato a fare??
Ecco allora una ricetta sicura, nata - e cresciuta - fuori dalla rete!
Plumcake Fave e pecorino
180 gr di farina
200 gr di fave (fresche o surgelate)
100 gr di pecorino grattugiato
1 arancia non trattata
3 uova
1 scalogno o cipollotto
1 bustina di lievito per torte salate (non lievito di birra!)
1,2 dl di latte
1 dl di olio extravergine
Fare appassire lo scalogno (o cipollotto) in una padella con 2 cucchiai di olio.
Aggiungere quindi le fave surgelate, un pizzico di sale e cuocere a fuoco basso per circa 10 minuti aggiungendo, se serve, un mestolo di acqua calda. A cottura ultimata aggiungere del pepe.
In una ciotola, sbattere le uova e aggiungere la farina con il lievito, l'olio rimasto, un pizzico di sale, il latte, il pecorino e la scorza dell'arancia. Unire quindi al composto le fave.
Mescolare e versare in uno stampo da plumcake rivestito di carta da forno.
Forno: 180 gradi
Tempo: 45 minuti
Togliere dal forno e lasciare raffreddare.
E' ottimo come antipasto e accompagnato da affettati.
Questa ricetta si presta a moltissime varianti: provate a sostituire le fave con le zucchine o i fagiolini o aggiungete al composto dei pezzettini di prosciutto cotto o di speck.
21 marzo 2009
Plumcake "Offline"
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Vale
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Etichette: antipasti, torte salate
15 marzo 2009
Ancora lei.. la Macchina del Pane!
Ebbene sì, visto che in questo periodo (in cui il tempo, come dicevo, è sembrato volatilizzarsi e correre al'impazzata) l'unica a non abbandonarmi è stata proprio lei, dedico il primo post del 2009 a uno degli elettrodomestici più sfruttati dell'anno: la Macchina del Pane!
Pane alle Cipolle caramellate
gr. 280 di acqua
2 cipolle
gr. 350 di farina 00
gr. 150 di manitoba
1 cucchiaino di zucchero
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaio di olio
1 bustina di lievito di birra liofilizzato
Affettare le cipolle e cuocerle in padella con un po' di olio fino a renderle dorate.
(se si preferisce una ricetta più leggera, è ovviamente possibile cuocerle con acqua).
Salare e pepare.
Inserire nella macchina del pane acqua, olio, sale e zucchero. Aggiungere quindi le farine e il lievito.
Aggiungere la cipolla caramellata al beep della macchina, in modo tale che non si sciolga ma rimanga a pezzi.
Programma: base
Crosta: Media
Dimenticavo.. la ricetta è tratta dal ricettario GLF, un'utilissima raccolta di ricette per Macchina del Pane.
Scaricabile a questo indirizzo http://digilander.libero.it/olrac2/glf.zip
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Vale
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Pastacrolla è tornata!!!!

Ebbene sì, ci abbiamo messo qualcosa tipo 12 mesi (l'ultimo post, per altro non mio, risale ad aprile 2008!) ma ce l'abbiamo fatta..
Imbracciate le arm.. ehm.. i mestoli, sono tornata in cucina e mi sono rimessa all'opera!
No, chiariamoci, non è che in questi 11 mesi si sia vissuti tra McDonald (bleah) e rosticcerie (mai!) o si sia seguita una dieta ferrea (ah ah ah) ma semplicemente..
il tempo a disposizione si era improvvisamente vo-la-ti-liz-za-to.
Eh si, mentre le nostre pance (si perchè nel frattempo le bocche da sfamare sono diventate due) si riempivano.. Pastacrolla si prosciugava.
RIMEDIAMO SUBITO!!
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Vale
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21 aprile 2008
Strudel salato con ex-classici leggeri
Confesso: è la copia di una copia.
La mia amica-sorella Leti ha la passione della trevigiana, e cerca ispirazione per cucinarla, anche negli spunti lasciati sul retro delle confezioni di pasta pronta (seeee..quelli lì che in genere guardiamo con fiero snobismo prima di buttare il tutto suddiviso in 2-3 pattumiere).
Così io a cena da lei mangio 'sto strudel ("scusa cara, un modesto avanzo...") e..lo rifaccio subito! poi ve lo passo anche!
Oh già, non vi ho detto che cosa c'è dentro! Radicchio e pollo, cibi tipici di chi vuol star leggero, prima di essere ingrassati con pasta e panna.
Bando alle ciance e prendete:
pasta sfoglia - 1 confezione
radicchio - 1 cespo
petto di pollo - 3 hg
1 scalogno o cipollotto
toma - 50 g
panna fresca - 200 m
con un po' di...
olio, sale, pepe, rosmarino e vino bianco
Premetto che radicchio e pollo vanno tagliuzzati fini.
Soffriggete lo scalogno o il cipollotto tritato con un cucchiaio d'olio, aggiungete il radicchio e lasciate cuocere 5 min.
Mettete in padella anche il pollo, sfumate col vino alzando la fiamma per pochi minuti.
Arricchite con sale, pepe, rosmarino, poi versate la panna, abbassate il fuoco, coprite e fate cuocere per 20 min. circa.
(Accendete il forno a 200°)
Prima di spegnere, controllate che la preparazione non sia troppo umida, nel caso fate asciugare a padella scoperta.
(In effetti ho messo 200 ml di panna perché con un intero scatolino viene tanto liquido).
Ora srotolate la sfoglia, ponete al centro pezzetti di toma (o un altro formaggio saporito di vostro gusto), riempite col composto cotto, arrotolate e infornate a 200° per 20 min.
Potete formare lo strudel anche adagiando la sfoglia in una teglia allungata: la riempite e la richiudete in alto senza temere che vi scappi il ripieno!
O magari se avete ospiti, visto che l'estetica del piatto è modesta (scusate la foto), fate del rotolo un semicerchio così potete poi servirlo con verdurine fresche al centro.
Ultima nota importante:
se anche è stato preparato il giorno prima questo piatto non perde nulla!
Abbiate solo l'accortezza di servirlo tiepido o caldo.
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laCate
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Etichette: torte salate
10 marzo 2008
Staffetta tra cuoche
Eccoci qui.
Mentre io sono di nuovo stesa, di nuovo in preda a questa macumba dell'influenza, con la febbre, la nausea e insomma quanto di più lontano si possa immaginare da un blog di cucina, ecco che arriva a mio sostegno la cara amica Cate.
Quella che fino ad ora, ahimè sprovvista dei più moderni mezzi tecnologici, si è limitata a passarmi le ricette sottobanco, ora si può finalmente esprimere in tutta la sua (immensamente migliore di me - si notino solo LE FOTO..) creatività.
Benvenuta cuoca Cate!!
E, tra le altre cose, questa è la miglior ricetta al cioccolato che chiunque mi abbia mai passato.
Alle altre amiche dico: fatevi sotto!
Il Social-food-blog ha ufficialmente avuto inizio.
Trasformiamo questo blog in un progetto a più.. mestoli!
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Vale
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22.42
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Etichette: varie
TORTA DI CIOCCOLATO della nonna altrui
Volevate del cioccolato??
Questa è un'autentica torta al cioccolato: soffice, poco dietetica e facile da fare!
Data la proporzione degli ingredienti davvero elementare, potete moltiplicarli o dividerli secondo necessità. La ricetta qui presente richiede una tortiera di 26 cm, ma anche più piccola, così la torta sarà ancora più alta e invitante..
L'aspetto della torta è marrone uniforme (però potete spolverarla di zucchero a velo se vi piace!), quindi ho pensato di non aspettare di farla e di lasciarvi un'immagine degli ingredienti, che sono...
cioccolato (fondente!) 150 g
farina 15o g
zucchero 150 g
burro 150 g
uova 3
bustina di lievito 1
bicchiere di latte 1 scarso
Burro e cioccolato vanno sciolti insieme, facendoli fondere a bagnomaria.
Mescolate energicamente zucchero e tuorli, aggiungete la farina e il ciocco-burro.
Per ultimi, incorporate il lievito sciolto nel latte e gli albumi montati a neve.
E ora.. forno! A 140-150° per almeno 45 minuti.
La torta si gonfia molto, state attenti che non si spacchi troppo in superficie, caso mai copritela per parte della cottura con carta forno (questi particolari dipendono dal vostro forno..).
Così avrete una torta molto buona ma potete usare l'impasto per dei muffin, oppure sezionate la torta (è morbida ma compatta) e farcitela con marmellata d'arance, o...
beh, comunque e soprattutto mangiatela!
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laCate
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Etichette: cioccolato, dolci
27 febbraio 2008
Pane e vitamine!
Ahi ahi ahi
l'influenza ha colpito ancora...
Ecco allora due ricette semplici e naturali (ovviamente fatte qualche giorno fa visto che stasera sono febbricitante).
E soprattutto ecco due ricette poco impegnative visto che LEI ha colpito ancora: la macchina del pane!!
Dopo avere smesso di frequentare le panetterie, ora ho anche interrotto qualsiasi acquisto di fette biscottate.
E ho smesso di rubare le marmellate della mamma (quelle grazie al cielo non le ho mai dovute comprare - con rispetto parlando verso Hero, Zuegg e compagnia bella).
Panbrioche e marmellata di arance!
Panbrioche (mdp)
Ingredienti per 1Kg di pane:
260 ml di latte
2 uova
180 gr di burro fuso
600 gr di farina 00
1 cucchiaino e mezzo di sale
80 gr di zucchero
2 cucchiaini e mezzo di lievito di birra in polvere
Inserire tutti gli ingredienti nella macchina del pane, nell'ordine indicato.
Programma: dolce
Doratura: chiara
Tempo: circa 3 ore e 1/2 (a seconda della macchina utilizzata)
Marmellata di arance
(suggerita qui da Adriana Padros)
Succo di 3 arance
Buccia grattugiata di 2 arance
240 gr. di zucchero
1 cucchiaio d'acqua
Inserire tutti gli ingredienti nella macchina del pane e selezionare il programma marmellate (durata circa 1 ora).
Qui l'unico problema è dato dalla densità della marmellata.
Per ottenere la giusta consistenza è necessario:
- utilizzare lo zucchero per marmellate / pectina (ma sarà che son cresciuta a pentoloni di marmellata sul fuoco per ore, non sono ancora riuscita a capire come si dosa)
- fare cuocere la marmellata fino a che non si addensa (con la mdp ci vogliono almeno tre giri del programma marmellate!!)
Per il momento, visto che oltretutto quando è calda resta molto più liquida, sono riuscita a farne una versione molto liquida ed una.. marmorea.
Se qualcuno ha suggerimenti (tipo sulla quantità di pectina necessaria per questa ricetta - potrei convertirmi) si faccia avanti!
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Vale
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22.20
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Etichette: dolci, marmellate, pane